Aus für Italiens Ultras Kultur! Horrorvorstellung


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Teamspieler

EDITORIALE

Quella odierna sarà una sfida dal sapore particolare. Non c’entra nulla la posizione in classifica, tantomeno il blasone dell’avversario... almeno per noi! Udinese-Livorno sarà l’ultima domenica per bandiere, stendardi e striscioni; la parola fine a qualsiasi spettacolo coreografico che non sia stato preventivamente valutato ed approvato. A fine mese, infatti, entreranno in vigore le ulteriori normative in materia di violenza negli stadi dopo i fatti di Catania. L’osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive ha quindi reso noto quali regole dovranno essere seguite da coloro che vorranno dedicare una bandiera o una frase alla propria squadra del cuore. Si perchè queste nuove leggi riguardano tutti, ultras o non ultras, abbonati o spettatori occasionali. Vediamo insieme quello che il futuro “ci” riserverà attraverso una serie di punti:

1) è fatto divieto di introdurre in tutti gli impianti sportivi striscioni e qualsiasi altro materiale ad essi assimilabile, compreso quello per le coreografie, se non espressamente autorizzato.

2) sono altresi' vietati i tamburi ed altri mezzi di diffusione sonora ( es. megafoni, impianti voce, ...).

3) entro limiti che saranno stabiliti dalle società sportive, sarà possibile introdurre od esporre striscioni contenenti scritte a sostegno della propria squadra per la singola gara, inoltrando istanza alla società almeno sette giorni prima della gara stessa: l'istanza dovrà contenere le generalità complete della persona che la inoltra. Dovrà altresì contenere:

a) le dimensioni ed il materiale utilizzato per la realizzazione,

b) il contenuto e la grafica riportati in apposita documentazione fotografica;

c) l'indicazione del settore in cui lo striscione o la coreografia sarà esposta.

La stessa disciplina si applica per le bandiere ad eccezione di quelle riportanti solo ed esclusivamente i colori della propria squadra o, nel caso di partite internazionali, degli stati rappresentati in campo.

Per le coreografie, oltre a quanto sopra indicato, nella richiesta dovranno essere specificate le modalità ed i tempi di attuazione: in ogni caso la coreografia dovra' terminare all'interno dello stadio prima dell'inizio della gara.

4) le società, valutati gli spazi a disposizione informerà la questura competente: quest'ultima sulla base della documentazione acquisirà il parere delle amministrazioni interessate ( vigili del fuoco ecc.) e non oltre i cinque giorni prima dello svolgimento dell'incontro, provvedera' a concedere il nulla osta alla società.

Il nulla osta e' concesso a condizione che:

a) sia stato identificato il richiedente dell'esposizione o della realizzazione della coreografia;

b) all'interno del gruppo di richiedenti non vi siano persone soggetto al divieto di accesso agli impianti sportivi;

c) non vi siano motivi di ordine e sicurezza pubblica che ne impongano il divieto,

d) non vi siano motivi sotto il profilo della salvaguardia della pubblica incolumità e della sicurezza antincendio che ne impongano il divieto.

5) il nulla osta potrà essere concesso anche per un’intera stagione: sarà revocato qualora uno o più appartenenti al gruppo richiedente vengano colpiti da daspo o si rendano responsabili di episodi di intemperanza o violazioni delle prescrizioni previste dal regolamento d'uso dell'impianto.

6) E’ comunque vietato esporre materiale che per per dimensioni ostacoli la visibilità agli altri tifosi tanto da costringerli ad una posizione eretta.

7) La società che ospita l’incontro , a cui compete la verifica dell'osservanza della presente normativa, comunicherà alla persona o al gruppo richiedente le proprie determinazioni. in ogni caso dovranno essere osservate le seguenti prescrizioni: a) il materiale autorizzato dovrà essere introdotto all'interno dell'impianto almeno 1 ora prima dell'apertura dei cancelli, specificando il varco di ingresso; b) non sarà consentito l'ingresso di materiale anche se autorizzato, dopo l'apertura al pubblico dei cancelli; c) gli striscioni dovranno essere affissi solo ed esclusicamente negli spazi assegnati e sarà cura della società verificare il rispetto di tutte le prescrizioni; d) l'esposizione di materiale diverso da quello autorizzato comportera' l'immediata rimozione dello stesso e l'allontamento del tifoso o dei tifosi dall'impianto. Nei confronti degli stessi potra' essere applicato il daspo nonchè revocata ogni altra autorizzazione in loro possesso; e) al termine del deflusso il materiale autorizzato dovrà essere rimosso e dovrà uscire dall'impianto attraverso il varco indicato nell’autorizzazione.

Noi di fronte a tutto questo scempio gridiamo ad alta voce il nostro dissenso e la nostra ferma volontà a non scendere a compromessi con chi ha dimostrato, ancora una volta, la propria malafede ed ignoranza nei confronti della nostra passione. Non possiamo accettare che uno che desidera portare un pò di colore e folklore allo stadio debba sottoporsi ad un iter così serrato. Non è possibile imporre ad uno spetattore di presentarsi allo stadio ad orario ed ingresso prestabilito solo per poter introdurre un drappo recante una frase. In Italia esistono diritti e doveri ma sembra che dei primi nessuno se ne ricordi: art.19: ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e d'espressione e art.21: tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto o ogni altro mezzo di diffusione. Pensano che l’”essere ultras” si limiti ad uno striscione o ad una bandiera tolte le quali eliminano il “problema”? Si accorgeranno presto di quanto si stiano sbagliando e di che bassa sia la loro capacità d’interpretare (capire sarebbe davvero troppo...) un movimento giovanile così solido che affonda le proprie radici in valori veri e profondi. Sono loro che limitano la partita ai novanta minuti di gioco, per noi è tutt’altra cosa, un discorso ben più ampio che perdura nel tessuto sociale anche gli altri giorni.

Le prime avvisaglie di questo sistema selvaggio si stanno già manifestando in varie curve italiane con legittimi striscioni sequestrati con le scuse più assurde ai normali controlli all’ingresso in uso fino nella notte dei tempi.

Nel corso di questi ultimi giorni non abbiamo avuto modo di ritrovarci per stilare uffcialmente la linea del gruppo che verrà divulgata nella prossima sfida interna con la Lazio a mezzo fanzine o volantino ma il messaggio che vogliamo mandare è quello di non scendere a patti con chi desidera annientare il nostro modo di pensare e d’agire. Vogliamo chiudere il tema di questo editoriale dedicando alcune righe di riflessione. Chiunque frequenti uno stadio, specie se da ultras, sa benissimo come funzionava fino a prima dei tragici eventi catanesi. Portavi uno striscione allo stadio, anche un due-aste, lo srotolavi davanti al funzionario di Polizia il quale, dopo un'attenta visione ed, eventualmente, una richiesta di spiegazioni, consentiva l'accesso della "pezza" all'interno dello stadio o meno. Ora leggo che questa procedura sarà invece inaugurata nei prossimi giorni. Davvero non capisco, non era già così? Non sarà che questi nostri politici ne sanno poco di calcio e di curve? E quale sarà poi il criterio che useranno per distinguere i contenuti di uno striscione offensivo da quelli di uno striscione politically correct? E se la stessa logica un giorno venisse usata, per esempio, in occasione di una manifestazione sindacale? Avete presente le raffigurazioni dei capi delle due coalizioni durante i cortei? Gli insulti a Prodi durante le manifestazioni della Cdl o a Berlusconi a quelle del centro-sinistra? Nessuno oltre a noi teme che si possa creare un precedente pericoloso per la libertà di espressione? Chi controlla il controllore? Parole che dovrebbero far riflettere... e non poco.

Infine vogliamo sottoporre l’attenzione di tutti in relazione ad alcuni commenti inerenti alla partita Roma-Atalanta (e ancor di più in generale su argomenti non inerenti la nostra curva) apparsi su alcuni forum/blog in passato. La Nord di Udine prende le distanze ed invita i frequentatori dei siti a commentare/giudicare solamente episodi vissuti in prima persona e non per sentito dire o per averne preso atto attraverso ulteriori messaggi affidati alla “rete”.

Diesen Artikel habe ich aus der Homepage von www.friulanialseguito.it , ultras von Udinese Calcio, obwohl ich noch circa 9 Tage Zeit habe, das Wort Ultras zu sagen wenn man sich diese Regelungen ansieht. Es wird alles verboten, was die Ultras bis jetzt gemacht haben. Für mich eine Horrorvorstellung.

Die Sportminister in Italien wollen zu 100% das engliche Sicherheitsmodell anwenden, aber sie kapieren nicht dass wir eine ganz andere Kultur haben als die Engländer und sie wissen nicht,dass der echte Ultras nicht gewalttätig ist.

Warum soll es wie auf der Insel sein? Ich bin sicher, es hätte andere Lösungen gegeben,aber dafür sind italienische Politiker zu faul und wenden das ja so erfolgreiche System der Engländer und übertragen somit ihre Kultur des Fanseins nach Italien.Ich will damit nicht England und seine wunderbare Fankultur kritisieren,im Gegenteil,ich will nur sagen,dass jedes Land seine eigene hat.

Sportministerin Melandri ist total Fußballfeindlich, sie war nie in Italien im Stadion und hat das Recht Sportministerin zu sein?! Sie kennt das Leben nur aus den Büchern der Universität aber nicht die wahren Fakten.

Was denkt ihr?? Könnt ihr euch Italien ohne Ultras vorstellen? Von den Gründern der Ultras Bewegung in der Welt zu nicht Ultras von heute auf morgen.Das können die Politiker nicht machen.

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ich kann zwar kein italienisch, aber deiner stellungnahme zufolge dürften wohl die ultras aus den stadien "eliminiert" werden.

vorweg denke ich, dass es gerade in so einer situation fast unmöglich ist, eine lösung zu finden, die allen passt.

es war jedenfalls auch klar, dass drastische maßnahmen getroffen werden mussten.

ich kenne die situationen in den stadien zu wenig um zu wissen, ob die ultras zu den eher aggressiven stadiongehern gehören (lt. dem buch "calcio" tun sie es) und somit würde mmn diese maßnahmen gerechtfertigt sein.

logischerweise wird es auch sehr viele erwischen, die mit diesen gewaltakten nichts zu tun haben (wollen), jedoch durch die verallgemeinerung mithineinfallen.

dies ist jedoch der lauf der menschheit. irgendwer wird zur rechenschaft gezogen (zu dem thema gibts sogar ein ur-wienerisches lied :D )

etwas schärfer zusammengefasst... selber schuld, wenn man die schwarzen schafe in den eigenen reihen nichts selbst eliminiert...

lieber ohne ultras und gewaltfrei, als umgekehrt... sorry :ratlos:

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ich kann zwar kein italienisch, aber deiner stellungnahme zufolge dürften wohl die ultras aus den stadien "eliminiert" werden.

vorweg denke ich, dass es gerade in so einer situation fast unmöglich ist, eine lösung zu finden, die allen passt.

es war jedenfalls auch klar, dass drastische maßnahmen getroffen werden mussten.

ich kenne die situationen in den stadien zu wenig um zu wissen, ob die ultras zu den eher aggressiven stadiongehern gehören (lt. dem buch "calcio" tun sie es) und somit würde mmn diese maßnahmen gerechtfertigt sein.

logischerweise wird es auch sehr viele erwischen, die mit diesen gewaltakten nichts zu tun haben (wollen), jedoch durch die verallgemeinerung mithineinfallen.

dies ist jedoch der lauf der menschheit. irgendwer wird zur rechenschaft gezogen (zu dem thema gibts sogar ein ur-wienerisches lied )

etwas schärfer zusammengefasst... selber schuld, wenn man die schwarzen schafe in den eigenen reihen nichts selbst eliminiert...

lieber ohne ultras und gewaltfrei, als umgekehrt... sorry

dein Post geht zwar schon in die richtige Richtung, denn ich bin auch der Meinung dass drastische Maßnahmen getroffen werden sollen, ABER NICHT DAS!

z.B.: sieh dein Avatar an. Was erkennst du darauf? - Eine Choreo der Ultras. Sind sie weg, dann sind auch diese tollen Sachen weg.

Man sollte gezielter vorgehen. Meiner Meinug nach ist die wirklich wichtigste Maßnahme, endlich mal die Stadien zu sanieren. Das wollen die Italiener aber erst durchziehen, wenn sie die Euro bekommen.

Das ist für mich aber der allerspäteste Zeitpunkt. Und auch falls sie die Euro nicht bekommen, muss dann etwas getan werden.

Aus wirtschaftlichen Gründen ist es auch verständlich dass sie das ganze Vorhaben bis zu diesem Zeitpunkt hinauszögern. Sollte es aber bis dorthin nicht passen, dann wird sich dieses Problem NIE lösen.

Ultras kannst du nicht "verbieten", denn von denen lebt jeder Verein - vor allem in Italien, wo doch eh nur noch wenige ins Stadion gehen. Durch diesen Zuschauersturz sind diese Personen die einzigen die jeder Verein nur noch hat.

Fehlen diese, dann wirds die Vereine bald nicht mehr geben.

bearbeitet von blue-white

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Fuck Yeah
Ultras kannst du nicht "verbieten", denn von denen lebt jeder Verein - vor allem in Italien, wo doch eh nur noch wenige ins Stadion gehen. Durch diesen Zuschauersturz sind diese Personen die einzigen die jeder Verein nur noch hat.

das kann man aber auch umgekehrt sehen. möglicherweise kommen dann ja andere leute ins stadion die bisher aufgrund der negativen berichte über die gewalttätigen fangruppierungen davon abstand genommen haben. in england und deutschland sind die stadien sogar in unteren klassen immer voll (was aber auch viele andere gründe hat wie moderne stadien, gute infrastruktur, etc.)

bearbeitet von acdc81

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das kann man aber auch umgekehrt sehen. möglicherweise kommen dann ja andere leute ins stadion die bisher aufgrund der negativen berichte über die gewalttätigen fangruppierungen davon abstand genommen haben. in england und deutschland sind die stadien sogar in unteren klassen immer voll (was aber auch viele andere gründe hat wie moderne stadien, gute infrastruktur, etc.)

kann man umgekehrt sehen, natürlich. Man muss aber auch festhalten, dass einige Stellungnahmen von Personen wie z.B. "ich kann mit meiner Familie nicht mehr ins Stadion weil dort so viel Gewalt herrscht" schon ein wenig übertrieben sind.

Denn z.B. das Olympico in Rom besteht nicht nur aus Nordkurve oder Südkurve. Da würde es genug Plätze geben. So extrem gewlttätig ist man auch wieder nicht.

Es gehen sehr wenig Leute ins Stadion - eben wie ich erwähnt habe - Stadionstandards (somit würde man neues Publikum holen und gleichzeitig die Sicherheit erhöhen), und 2. habe ich wo gelesen, dass auch aufgrund des Fernsehens immer weniger ins Stadion gehen. Durch Pay TV kann sich jeder seine Mannschaft gemütlich zu Hause ansehen, und man braucht dafür nicht mehr ins Stadion gehen. Früher, als es diese Möglichkeit nicht gab, waren viel mehr Menschen im Stadion.

Das trifft übrigens auch auf andere Länder zu. Ausnahmen dürften da wirklich Deutschland und England sein. Die sind doch meistens ausverkauft.

Aber so wie in Spanien oder auch eben halt in anderer Größenordnung in Österreich - selbes Problem.

Als man nur Fussball über ORF in der halbstündigen Fussballshow schauen konnte, da gingen auch noch mehr Menschen ins Stadion um ihre Mannschaft zu sehen. Jetzt haben diejenigen Premiere zu Hause - alles viel praktischer.

Ich gehöre da übrigens auch dazu.

Und das sind die Punkte wo angesetzt gehört. Bei den Ultras NUR den "Abfall" ausmisten, die Stadion sanieren, nicht alles im Fernsehen übertragen, vernünftige Eintrittspreise, und man hat wieder mehr Menschen im Stadion!

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Teamspieler

kann man umgekehrt sehen, natürlich. Man muss aber auch festhalten, dass einige Stellungnahmen von Personen wie z.B. "ich kann mit meiner Familie nicht mehr ins Stadion weil dort so viel Gewalt herrscht" schon ein wenig übertrieben sind.

Denn z.B. das Olympico in Rom besteht nicht nur aus Nordkurve oder Südkurve. Da würde es genug Plätze geben. So extrem gewlttätig ist man auch wieder nicht.

Es gehen sehr wenig Leute ins Stadion - eben wie ich erwähnt habe - Stadionstandards (somit würde man neues Publikum holen und gleichzeitig die Sicherheit erhöhen), und 2. habe ich wo gelesen, dass auch aufgrund des Fernsehens immer weniger ins Stadion gehen. Durch Pay TV kann sich jeder seine Mannschaft gemütlich zu Hause ansehen, und man braucht dafür nicht mehr ins Stadion gehen. Früher, als es diese Möglichkeit nicht gab, waren viel mehr Menschen im Stadion.

Das trifft übrigens auch auf andere Länder zu. Ausnahmen dürften da wirklich Deutschland und England sein. Die sind doch meistens ausverkauft.

Aber so wie in Spanien oder auch eben halt in anderer Größenordnung in Österreich - selbes Problem.

Als man nur Fussball über ORF in der halbstündigen Fussballshow schauen konnte, da gingen auch noch mehr Menschen ins Stadion um ihre Mannschaft zu sehen. Jetzt haben diejenigen Premiere zu Hause - alles viel praktischer.

Ich gehöre da übrigens auch dazu.

Und das sind die Punkte wo angesetzt gehört. Bei den Ultras NUR den "Abfall" ausmisten, die Stadion sanieren, nicht alles im Fernsehen übertragen, vernünftige Eintrittspreise, und man hat wieder mehr Menschen im Stadion!

Du sprichst es an.EINTRITTSPREISE!!!!

Ich lebe in Wien,bin Rapid Fan und kann die Aufregung nicht verstehen,wenn in Österreich gesagt wird,dass keine Leute oder zumindest nicht so sehr viele Leute ins Stadion kommen.Na sind die blöd. Ich soll für ein Speil der österreichischen Bundesliga im Hanappi in der Südtribüne 24 Euro ausgeben?Oder Ermäßigt 18 Euro?Nein Danke.Die Preise sind horrend.(ich gehe daher immer in die Nord,Kinderkarte).

Nichts gegen die Austria(jetzt):Aber ich bin ein Paar mal in der Bruchbude Horr Stadion gewesen und habe ein Drecksspiel ermäßigt für 12 Euro gesehen???!!!Kein Wunder dass das Horr Stadion so wenig Zuschauer hat.Ich gebe ja für Altach oder PAsching keine 12 Euro aus.Da sind die Austria Fans gar nicht Schuld,sondern gehen zu Recht nicht ins Stadion,vollkommen verständlich.

Stadien sprechen meistens jugendliche an, und gerade die haben nicht so viel Geld, dass sollten die Verantwortlichn überdenken. Wenn die Preise um die Hälfte billiger wären,dann bin ich mir sicher, dass die Stadien gefüllt werden.

Zurück zum Thema:Die italienische Fankultur lebt(e) von den Ultras, sie sind das Kapital.Wer soll jetzt Stimmung machen?

Ich stimme Rosso Neri zu, leider selber Schuld.

Ich habe woanders schon erwähnt, dass die Polizei sowieso beim Bengala Zündel immer ein Auge zugedrückt hat, sobald man die Fackeln im eigenen Sektor im Sandkübel ausmachte.Aber sie sind mit ihrer Freiheit zu weit gegangen und jetzt müssen alle zahlen.Denn die Bengalas wurden oft aufs Feld geworfen.

Sogar Andy Marek hat gesagt:"Die Bengalas sind und waren verboten,aber wir haben eh immer ein Auge zugedrückt wenn sie gezündelt wurden,solange sie nicht aufs Spielfeld geworfen wurden,aber jetzt geht alles zu weit". Die Polizei hat ja auch nichts gemacht,man kann ja nicht ständig jeden bestrafen wenn die Dinge jedes Mal passieren.

Aber bitte,beim Derby haben die Austrianer während der Führung(!!) Bengalas aufs Spielfeld geworfen, ich bin mir sicher keiner hätte sich über die Bengalas aufgeregt,wenn die im eigenen Sektor geblieben wären.100%.

Ich kann mir jedenfalls Italien mit all den Verboten gar nicht mehr vorstellen, es ist nicht mehr dasselbe.Ich schaue mir oft Rom Derbys auch wegen der Choreos und der Stimmung an,weil es einfach dazu gehört. Ein Rom Derby ohne Bengalas und Spruchbänder und Choreos? Um Gotte Willen. Und ohne Trommeln und ohne Megaphone?Horrorvorstellung.Aber jetzt zahlen alle mit der Dummheit von Frau Melandri,die total Fußballfeindlich ist.Sie hat in einer sendung gesagt,dass die Ultras alle gewalttätig sind und die aus den Stadien gehören und zwei Tage später sagte sie,sie wäre noch nie in einem Fußballstadion in Italien gewesen??!! DAs muss man sich vorstellen!

warum hat Italien eine Frau,die ihr leben lang nur von den Büchern gelernt hat,als Sportministerin eingestellt?Sie sagte:"Jetzt kommt das englische Modell und die Gewalt ist weg"!!So dumm!Typisch Politiker,haben ein leben lang wohlbehütet zu Hause ihr Leben verbracht,waren nie draußen bei irgendwelchen Events dann bekommen sie hohe Stellen und Urteilen über Dinge,wo sie keine Ahnung haben.

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what's the chapel of mine

Ultras kannst du nicht "verbieten", denn von denen lebt jeder Verein - vor allem in Italien, wo doch eh nur noch wenige ins Stadion gehen. Durch diesen Zuschauersturz sind diese Personen die einzigen die jeder Verein nur noch hat.

Fehlen diese, dann wirds die Vereine bald nicht mehr geben.

das, glaub ich, ist ein weitverbreiteter irrtum. die vereine könnten sehr wohl ohne zuschauer leben, aber nicht ohne das fernsehen. deshalb hätten vor ein paar wochen nach der sache in catania ja auch gerne eine weile in leeren stadien gespielt, hauptsache tv-gelder gibts.

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@blue-white:

über den weg lässt sich streiten...

aber wie gesagt... die vereine, die fans (die ultras) hatten lange genug zeit zeichen zu setzten.

wären die ultras so nette freundliche leute, dann hätten sie die a****löcher in ihren eigenen reihen schon lange eliminiert. das haben sie nicht gemacht somit müssen eben alle bezahlen. wegschauen hilft eben nicht.

logisch würden kurzfristig all diese choreos, gesänge usw. extrem fehlen, aber es kann sich durchaus wieder eine neue gruppe bilden. der wegfall der ultras würde schmerzen, jedoch wäre es kein weltuntergang. im gegenteil... vielleicht wäre es eine rießenchance für den italienischen fußball wieder von vorne anzufangen und sich wieder die sympathien zurückzuholen.

ich denke nicht, dass das überleben eines vereines von den ultras abhängt ;)

weiters schließe ich mich acdc an... gewisse spiele würde ich mir momentan nicht anschauen. ganz zu schweigen von familien.... diese könnten durch das ultra-verbot jedoch wieder ins stadion gelockt werden...

dass die ticketpreise und die stadionzustände unter aller s** sind, ist ja jetzt auch nichts neues. da kann man nur hoffen, dass sich das auch zum besseren wendet.

@laziale

also über die österr. eintrittspreise brauch man wirklich nicht sprechen :hää?

deppat?: des is ja nur behindert. hab scho so oft mit freunden geredet, dass die meisten stadien nahe zu voll wären, würde man die eintrittspreise um die hälfte reduzieren.

wenn du die jugendlichen ansprichst... wäre ich vater, würd ich mir stark überlegen, meinen sohn(tochter) in ein stadion gehn zu lassen, wo ein paar hirntote sind, die nur auf radau aus sind...

es ist einfach traurig, wenn da so viele angesoffene, frustrierte, aggressive w*xer im stadion sind, die einfach nur stänkern... bzw die bengalas aufs spielfeld werfen.

und was ich nicht versteh (am bsp ultras) warum man diese personen net rauswirft, oder was weiß ich was macht, da man damit den ultras einen unglaublichen image-schaden zugefügt hat. da man da nie so etwas wie distanzierung zur gewalt gemerkt hat, darf man sich nicht wundern, dass man mit den ultras automatisch gewalt assoziiert.

somit darfst dich nicht wundern, dass auch die frau melandri hier verallgemeinert.

und jetzt ihr die schuld in die schuhe zu schieben ist feige! sie kann nichts dafür, dass leute zusammengeschlagen und sogar ermordet werden... sie kann nichts dafür dass benaglas aufs spielfeld geworfen werden....

das ist die schuld von vollidioten und gestörten und halbstarken... dass damit zwar auch viele "unschuldige" draufzahlen ist einfach pech! wobei man auch wieder sagen könnte, dass bei vielen dann wohl die courage fehlt, denn zuzuschauen und nichts dagegen zu tun, macht dich auch nicht frei von schuld.... jetzt einmal ganz böse formuliert

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Gobbo

Also England ist für mich fantechnisch der absolute Bodensatz. Laut zu singen macht noch keine gute Stimmung. Ich würde eher nach einem solchen Beschluss die italienischen Stadien meiden als momentan, auch wenn es hoffentlich nicht so weit kommen wird.

Die angesprochenen Lösungsansätze in dieser Causa gefallen mir überhaupt nicht; leider zeigt sich zum wiederholten Male, dass vielen Entscheidungsträgern im italienischen Fussball das Fingerspitzengefühl und das Verständnis fehlt, um brauch- und durchführbare Vorschläge zu präsentieren...

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Chi se ne frega!

Also England ist für mich fantechnisch der absolute Bodensatz. Laut zu singen macht noch keine gute Stimmung. Ich würde eher nach einem solchen Beschluss die italienischen Stadien meiden als momentan, auch wenn es hoffentlich nicht so weit kommen wird.

Kannst du das bitte im Anglaise-Channel posten!... :D

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Postinho

@blue-white:

über den weg lässt sich streiten...

aber wie gesagt... die vereine, die fans (die ultras) hatten lange genug zeit zeichen zu setzten.

wären die ultras so nette freundliche leute, dann hätten sie die a****löcher in ihren eigenen reihen schon lange eliminiert. das haben sie nicht gemacht somit müssen eben alle bezahlen. wegschauen hilft eben nicht.

logisch würden kurzfristig all diese choreos, gesänge usw. extrem fehlen, aber es kann sich durchaus wieder eine neue gruppe bilden. der wegfall der ultras würde schmerzen, jedoch wäre es kein weltuntergang. im gegenteil... vielleicht wäre es eine rießenchance für den italienischen fußball wieder von vorne anzufangen und sich wieder die sympathien zurückzuholen.

ich denke nicht, dass das überleben eines vereines von den ultras abhängt ;)

weiters schließe ich mich acdc an... gewisse spiele würde ich mir momentan nicht anschauen. ganz zu schweigen von familien.... diese könnten durch das ultra-verbot jedoch wieder ins stadion gelockt werden...

dass die ticketpreise und die stadionzustände unter aller s** sind, ist ja jetzt auch nichts neues. da kann man nur hoffen, dass sich das auch zum besseren wendet.

@laziale

also über die österr. eintrittspreise brauch man wirklich nicht sprechen :hää?

deppat?: des is ja nur behindert. hab scho so oft mit freunden geredet, dass die meisten stadien nahe zu voll wären, würde man die eintrittspreise um die hälfte reduzieren.

wenn du die jugendlichen ansprichst... wäre ich vater, würd ich mir stark überlegen, meinen sohn(tochter) in ein stadion gehn zu lassen, wo ein paar hirntote sind, die nur auf radau aus sind...

es ist einfach traurig, wenn da so viele angesoffene, frustrierte, aggressive w*xer im stadion sind, die einfach nur stänkern... bzw die bengalas aufs spielfeld werfen.

und was ich nicht versteh (am bsp ultras) warum man diese personen net rauswirft, oder was weiß ich was macht, da man damit den ultras einen unglaublichen image-schaden zugefügt hat. da man da nie so etwas wie distanzierung zur gewalt gemerkt hat, darf man sich nicht wundern, dass man mit den ultras automatisch gewalt assoziiert.

somit darfst dich nicht wundern, dass auch die frau melandri hier verallgemeinert.

und jetzt ihr die schuld in die schuhe zu schieben ist feige! sie kann nichts dafür, dass leute zusammengeschlagen und sogar ermordet werden... sie kann nichts dafür dass benaglas aufs spielfeld geworfen werden....

das ist die schuld von vollidioten und gestörten und halbstarken... dass damit zwar auch viele "unschuldige" draufzahlen ist einfach pech! wobei man auch wieder sagen könnte, dass bei vielen dann wohl die courage fehlt, denn zuzuschauen und nichts dagegen zu tun, macht dich auch nicht frei von schuld.... jetzt einmal ganz böse formuliert

leider sitzen genau solche leute mit einer derartigen meinung in der regierung. ich hatte heuer mein 6 jähriges milan-jubiläum als stadiongänger und gleichzeitig mein 60stes milan-spiel gegen celtic in mailand.

mal schauen wie lange es noch dauert bis ich meinen ersten bengalo aufs spielfeld werfe ich angesoffener, frustrierter, aggressiver w*xer/vollidiot.

wenn wir schon dabei sind: alle deutschen sind nazis. erzähls ruhig weiter...

damit ich hier nicht mehr posten muss noch ein letzter satz zum schluß. ich habe in dieser zeit(60 spiele, zu hause, auswärts in italien, auswärts in europa) nur 1 mal ausschreitungen bzw. eine massenschlägerei miterleben dürfen und die geschah kurvenintern und war einfach mal notwendig.

die dabei waren wissen wie es war und die anderen reden drüber. ist so und wird immer so sein.

bearbeitet von acm

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